Joe R. Lansdale - La notte del drive-in

La notte del drive in Lansdale
Questo libro mi è stato regalato da Claudia in occasione del nostro "viaggetto" alla prima edizione dello Sugarpulp di Padova. Andavamo a conoscere proprio Lansdale e quale occasione migliore per avere un colosso di romanzo come Drive-In autografato? Devo dire che ci ho messo un po' a leggerlo, avevo voglia di prendermi del tempo con calma perché me lo volevo gustare per bene, e mi ha veramente conquistata. Qualcuno dice che la serie Hap&Leonard è migliore ma, anche se ho letto soltanto una decina di romanzi di Lansdale, posso dire che drive in è sicuramente uno dei migliori!

Siamo in Texas (guarda un po'!), ed è venerdì sera. Un gruppo di ragazzi, appena finite le scuole superiori, non sa come passare la serata e decide di andare all'Orbit, un drive in enorme, per gustarsi la Grande Nottata Horror. Il programma prevede Ho fatto a pezzi la mamma, La casa, La notte dei morti viventi, Utensili per l'omicidio e Non aprite quella porta. Lansdale racconta con dolcezza la vita familiare di uno dei protagonisti, per poi esordire fin dalle prime pagine che, dall'Orbit in poi, niente sarebbe più stato come prima. 


Il Drive In, durante la proiezione di un film, viene interamente ricoperto da una cometa rossa sorridente, che ingloba la zona creando una specie di buco nero tutto attorno. All'inizio la gente stenta a credere a ciò che vede, ma appena un impavido cowboy prova a infilare un braccio nel "nero" e si scioglie all'istante, ci si comincia a chiedere davvero cosa stia succedendo e a come si possa uscire da quel "casino". Per fortuna un drive in è ben fornito di cibo, peccato che si tratti di schifezze che mandano in pappa il cervello, perlopiù popcorn e coca cola. Inizialmente la "comunità" comincia a organizzarsi con degli orari stabiliti a seconda della durata dei film (che sono l'unica luce presente) a fornire dei pasti. I film vengono continuamente proiettati e per un po' va bene. Le cose cominciano a degenerare con il passare del tempo... alcuni impazziscono, alcuni ripetono costantemente le frasi dei film a memoria, alcuni si danno alla violenza, al sesso di gruppo, al cannibalismo, qualcuno perfino tenta di fondare una "nuova" religione e diffondere la parola di Dio. Un gran figlio di puttana questo Dio ad essersi inventato una cosa simile (o almeno così lo definisce Lansdale)! Dopo qualche tempo la gente è talmente rincoglionita dagli zuccheri che comincia a svalvolare e la piccola società, inizialmente impostata, degenera totalmente in una condotta animalesca che viene rimessa in riga dal Re del Popcorn, cioè una specie di mostro creatosi dal nulla (o quasi...). Il protagonista cerca di rimanere lucido in tutti i modi che può e alla fine ci riesce, continuando a restare in prima fila nel seguito del romanzo, il Drive In 2. In quest'edizione Einaudi infatti sono pubblicati entrambi, ma il secondo vede lo sfondo cambiare ancora, facendo naufragare i sopravvissuti in un paesaggio fuori dal mondo e dal tempo: la valle dei dinosauri, in cui però i protagonisti sono la tv e le donne incinte...

Insomma, un Lansdale eccezionale, totalmente surreale ma incredibilmente realistico, che ha saputo, attraverso una trama perfettamente intrecciata e ricca di sentimenti totalmente terreni, mostrare il lato dell'uomo più cupo e crudele, più infimo e animalesco, più reale di tutto ciò che noi, dentro, crediamo. Gli uomini non sono mai stati più uomini di così.

Assolutamente da leggere.

"I film mi piacevano più delle persone. Erano così maledettamente affidabili"
"Dare calci alla gente va bene, ma non ci si ricava da vivere. Devi avere qualcosa su cui poter contare"
"spero che le formiche ti mangino i coglioni"
"i film sono la realtà e tutto il resto è inganno"
"il peccato mi era stato estirpato attraverso il dolore"
"Me ne stavo nella terra degli ubriachi, a volare su una sedia da giardino, a guardare stelle e pianeti e hamburger che mi volteggiavano attorno. In tutto quello c'era qualcosa che mi turbava, ma non riuscivo ad individuare esattamente di cosa si trattasse"
"siamo tutti dannati, se non cambiamo vita"
"dammi una spinta Gesù, stelle salvatemi, Signore Onnipotente metti in allineamento il mio Scorpione con la mia luna, fai che esca il mio numero fortunato, fai apparire una bistecca sulla tavola e augurami buona fortuna"
"cercai di guardare il film, La notte dei morti viventi, ma mi pareva troppo simile alla realtà, e ormai conoscevo a memoria tutti i dialoghi. Chiusi gli occhi e mi sforzai di non pensare a niente, ma la mia testa, semplicemente, era troppo piena"
"piangevo per la specie umana. Per il fatto che l'uomo non è per niente buono. Ma era un bluff perché in realtà piangevo per la mia solitudine, la mia delusione, la presa di coscienza della mia mortalità, la consapevolezza che l'universo è un luogo buio, vuoto, e la vita è soltanto un giro di giostra, e quando squilla il campanello e tu devi scendere dalla giostra, metti i piedi sul nulla. E a quel punto, è tutto finito, non c'è più niente. Carne e anima potrebbero anche non essere mai esistite"

6 commenti:

la mia teiera ha detto...

mi fa piacere che tu abbia apprezzato anche i bestemmioni! :-D

Federica ha detto...

Anche a mio moroso questo è piaciuto, io invece devo ancora leggerlo...

pitichi ha detto...

Ecco un premio per te: http://librisucculenti.blogspot.it/2012/05/premio-adamas.html

Love your blog!

Anonimo ha detto...

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bebe ha detto...

adoro Lansdale! e anche Palahniuk! abbiamo gusti simili in fatto di letture ^^ grazie per essere passata dal mio blog! ciao!

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Nota

Questo blog rappresenta una raccolta di opinioni personali e pertanto soggettive. Le foto delle copertine sono tutte tratte da web.